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邻近 Casoni di Valsalega, Veneto (Italia)

Terza tappa
Evitando la Via Ferrata:
Scendendo per alcuni metri dal Rifugio Ciareido si arriva a prendere il comodo sentiero dell'alta via n°5 n°272 e salendo lievemente Vi porterà verso la zona denominata “Confin”.
Da qui, verso sinistra, tra pini mughi e marmotte in breve al rifugio “Baion”.
Con la Via Ferrata:
La base di partenza ideale dalla quale percorrere il sentiero attrezzato Amalio Da Pra è il rifugio Ciaréido; per questo motivo, qui di seguito riprendiamo alcune notizie tratte dal pieghevole che lo descrive. Breve descrizione: dal Rif. Ciaréido, si scende brevemente lungo la strada sterrata (o una breve scorciatoia che si prende a d. subito dopo il ricovero invernale) fino ad incontrare il sent. segn. 272 che attraversa la vallecola sottostante. Qui si procede svoltando a d. (N) in direzione del Pian de Paradìs o, meglio, della Forc. S. Lorenzo, che vediamo stagliarsi fra le Torri S. Lorenzo e Pian dei Buoi (quest’ultima a sin. della forc.). Il sentiero procede fra grossi massi staccatisi dalle vicinissime pareti del M. Ciarìdo, che contribuiscono a conferire a questo luogo, assieme al distendersi dei colli dell’altopiano di Pian dei Buoi che scorgiamo verso SE, una grande suggestione. In breve si giunge al cospetto di una semplice tab. che indica, verso sin., la miglior direzione di salita alla forc. che si guadagna, non senza fatica, risalendo l’erto pendio ghiaioso inframmezzato da placche erbose (da qui in poi i segn. CAI sono sostituiti da qualche bollino rosso o da ometti di pietra). si comincia a percorrere il sent. attr. dedicato ad Amalio Da Pra, Il percorso corre lungo un sistema di cenge, talora piuttosto esposte, sempre comunque servite da un buon corredo di funi metalliche nei passaggi più impegnativi, che attraversano i fianchi rocciosi del versante N del M. Ciarìdo, non senza discendere e risalire alcuni canalini ed una breve paretina. Ad un certo punto, dopo aver attraversato anche brevi tratti prativi, la traccia rimonta lungo la parete SO del M. Ciarìdo e percorre poi, in vista della torre del Pupo, un breve tratto quasi pianeggiante giungendo alla Forc. di S. Pietro da cui, oltre al Rif. Baión, si osservano verso S le Dolomiti d’Oltrepiave, dal Miarón al Duranno. Si scende quindi ripidamente su ghiaione, fino a quando la traccia, ritrovata la compagnia del manto erboso e del mugo, corre a congiungersi, avendo ben in vista il Rif. Ciaréido, con il segn. 272
salendo lievemente Vi porterà verso la zona denominata “Confin”.
Da qui, verso sinistra, tra pini mughi e marmotte in breve al rifugio “Baion”.
路口

b Bivio per Sentiero Amalio Da Pra e 28-273

IL SENTIERO ATTREZZATO AMALIO DA PRA. Come qualsiasi altro percorso attrezzato, anche il sentiero Amalio Da Pra, ancorché sia breve, deve essere affrontato con equipaggiamento adeguato e kit da ferrata. Ad inizio stagione è opportuno avere con sé anche ramponcini e piccozza, che possono tornare utili nell’attraversamento dei canaloni spesso ancora colmi di neve.  Il percorso consente di compiere il giro  del M. Ciarìdo, attraversando il versante nord dello stesso, parzialmente attrezzato nei punti più esposti, valicando dapprima la forcella S. Lorenzo e poi quella di S. Pietro. Dati sintetici. Partenza ed arrivo: Rif. Ciaréido 1969 m; dislivello: in salita 450 m, in discesa 450 m; difficoltà: EEA; tempo di percorrenza medio: ore 2.30 (contemplativo ... ore 4,00);  quota massima: Forc. S. Pietro 2298 m; periodo consigliato: da luglio ad ottobre; cartografia: Tabacco 1:25.000 – foglio 016.

Breve descrizione: dal Rif. Ciaréido, si scende brevemente lungo la strada sterrata (o una breve scorciatoia che si prende a d. subito dopo il ricovero invernale) fino ad incontrare il sent. segn. 272 che attraversa la vallecola sottostante. Qui si procede svoltando a d. (N) in direzione del Pian de Paradìs o, meglio, della Forc. S. Lorenzo, che vediamo stagliarsi fra le Torri S. Lorenzo e Pian dei Buoi (quest’ultima a sin. della forc.). Il sentiero procede fra grossi massi staccatisi dalle vicinissime pareti del M. Ciarìdo, che contribuiscono a conferire a questo luogo, assieme al distendersi dei colli dell’altopiano di Pian dei Buoi che scorgiamo verso SE, una grande suggestione. In breve si giunge al cospetto di una semplice tab. che indica, verso sin., la miglior direzione di salita alla forc. che si guadagna, non senza fatica, risalendo l’erto pendio ghiaioso inframmezzato da placche erbose (da qui in poi i segn. CAI sono sostituiti da qualche bollino rosso o da ometti di pietra). Lungo la salita, si delineano verso est i forti di Col Vidal, elementi di pregio del Parco della Memoria di Pian dei Buoi. Anche qui, come in altre parti del percorso (in discesa da forc. S. Pietro per esempio), è possibile osservare con facilità lo stambecco. Giunti sulla stretta e ghiaiosa forc. S. Lorenzo, da cui si può ammirare un vasto panorama sulle Dolomiti di Auronzo, il Cristallo e varie cime costituenti le Marmarole centro-orientali, si comincia a percorrere il sent. attr. dedicato ad Amalio Da Pra, socio della sezione C.A.I. di Lozzo prematuramente scomparso. Il percorso corre lungo un sistema di cenge, talora piuttosto esposte, sempre comunque servite da un buon corredo di funi metalliche nei passaggi più impegnativi, che attraversano i fianchi rocciosi del versante N del M. Ciarìdo, non senza discendere e risalire alcuni canalini ed una breve paretina. Ad un certo punto, dopo aver attraversato anche brevi tratti prativi, la traccia rimonta lungo la parete SO del M. Ciarìdo e percorre poi, in vista della torre del Pupo, un breve tratto quasi pianeggiante  giungendo alla Forc. di S. Pietro da cui, oltre al Rif. Baión, si osservano verso S le Dolomiti d’Oltrepiave, dal Miarón al Duranno. Si scende quindi ripidamente su ghiaione, fino a quando la traccia, ritrovata la compagnia del manto erboso e del mugo, corre a congiungersi, avendo ben in vista il Rif. Ciaréido, con il sent. segn. 272 da esso proveniente.
Waypoint

b Forcella San Lorenzo

B_SENTIERO ATTREZZATO
Waypoint

b Forcella San Pietro

Forcella San Pietro (2298m)
峰顶

b Monte Ciarido

Waypoint

b Rifugio Baion

TELEFONO: 0435 76060 - 338 5402920 PERIODO DI APERTURA: 01/06 - 30/10 POSTI LETTO: 24 POSTI DI EMERGENZA SU TAVOLATO: 21 RICOVERO DI FORTUNA: 10 GESTORE: LEOPOLDINO NASSIVERA TELEFONO GESTORE: 338 5402920 Il rifugio Baion (1826 m. s.l.m.) è adagiato su un ampio spazio prativo sul Col de San Piero ed alle falde sud orientali del Monte Ciastelìn. Ricavato dalla ristrutturazione dell'omonima casera, vi si può ancora oggi percepire l'accattivante atmosfera del pascolo alpino, ogni cosa all'intorno, dalle panche vicino al focolare, alla rustica terrazza-belvedere, contribuisce a rasserenare gli animi. Base ideale per escursioni ed arrampicate sulle Marmarole, è punto tappa consigliato lungo l'Alta Via delle Dolomiti n. 5.
山区客栈

b Rifugio Ciaredo

Rifugio Ciareido
 1969 s.l.m.
Lozzo di Cadore (BL) Tel +39 0435 76276 Cell +39 347 5356448 Il rifugio Ciareido fu costruito a quota 1969 mt. dai battaglioni alpini di Feltre, Pieve di Cadore e Gemona, in previsione della prima grande guerra come ricovero militare e posto di osservazione. Usato negli anni successivi come rifugio per cacciatori e stalla per le capre, nei primi anni settanta grazie al volontariato del Paese di Lozzo di Cadore e dalla sezione CAI di Lozzo, dopo una ristrutturazione generale e importante è stato adibito a rifugio d' alta quota. Dopo lunghe e prestigiose gestioni la nostra famiglia ha avuto l'onore e la gioia di ricevere in gestione il rifugio.

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