时间  8小时 48分钟

航迹点数 761

上传日期 2016年7月19日

记录日期 七月 2016

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2,672 m
1,773 m
0
3.9
7.9
15.73 km

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邻近 Campolaro, Lombardia (Italia)

Amadeus:

Ed alla fine questo 2673 metri li abbiamo calpestati tutti, alla faccia del primo tentativo, secondo per me ed Irene vedere relazione http://www.hikr.org/tour/post102074.html, e questo mi aveva fatto un pò innervosire, per cui quando il mitico Menek martedì 12.7 mi ha detto : lo rifacciamo? Eccomi quì pronto ed anche Irene ha voluto essere della partita, infatti l'errore era stato così banale nel novembre del 2015 che "ce rodeva assai".
Con noi anche le nostre nuove amiche Rosa&Roxy, che ci hanno accompagnato piacevolmente fino alla forcella di Val Fredda, poi loro piegano a dx verso la Vacca e noi iniziamo il sentiero che con un traverso prima e un lento zigzagare dopo ci immette nella valletta d'accesso al solitario Frerone.
La giornata è da urlo, partiamo dal parcheggio del Bazena alle 8 circa, 5 gradi centigradi, vento insistente che ci accompagnerà fino alla cima ed oltre; saliamo lungo la val fredda, Irene ormai c'ha fatto il callo ma le due Rose non credono alle proprie orecchie al sentire il fiume in piena delle battute e della caxxate del Menek, sarà perchè in presenza di femmine, il suo EGO di maschietto torna ad affacciarsi dal letargo, che ormai l'età ed una vita di assoluto transumante delle cime lo hanno piegato, eccolo che come un furetto : tocca, provoca, esprime, allude. Bè dà il meglio di se stesso.
Com'è come non è siamo alla forcella, sosta "banana", e poi saliamo noi a sinistra impegnati nel traverso con qualche banale tratto attrezzato, e poi su per il sentiero che neanche "tira" molto, ed eccoci nella valletta, di fronte le due forcelle a dx evidente il sentiero, lascio al Menek tirare la salita, si diverte come un "bimbetto" che tanto mi ricorda mio nipote di un anno, sale e sale fra battute ed esclamazioni, ed in effetti man mano che saliamo l'orizzonte si apre a 360°; poi sulla piccola cresta che ci porta verso il trigonometrico lo sguardo ci si riempie di bellezze, proseguiamo la salita che ormai ci porta con un'ultima impennata alla cima.
Siamo arrivati, la cima è raggiunta con noi altri tre escursionisti, sosta per contemplare quanto c'è di bello, in effetti il Frerone essendo spostato ad ovest rispetto al Cornone di Blumone ed avendo larghi intervalli con le cime circostanti(Punta Cadino ad esempio) è lì solitario a mò di sentinella.
Bene ora si prosegue, il nostro Menek, che in quanto a programmazione non è secondo a nessuno, ha previsto che il sentiero scende dal lato est per una, a volte, sottile linea di cresta e tanto è convincente che manda avanti due dei tre escursionisti, forse malignamente l'avrà fatto per "far tastare il terreno" :):)
Scendiamo con attenzione, questo è il tratto più impegnativo, saranno circa 200-300 metri ma di quà abbiamo la famosa erba "ciularina" che se si scivola Amen, di là un bel salto di qualche centinaio di metri ed anche quì Amen.
La discesa è bella, e dopo la cresta esposta, lì ho dato il meglio di me stesso constatando ormai la scomparsa della "fobia" dei tratti aerei sui due lati, ci accompagna piacevolmente fino al Passo del Frerone, da lì è facile ci immettiamo sul sentiero che dalla forcella di Val Fredda porta al passo della Vacca ed è un gioco da ragazzi arrivare al Tita Secchi.
Incontro fraterno con le due Rose, poi birrette e panini premiano le nostre fatiche, ed un lungo ed "assolato" riposo rinsaldano le nostre giunture e la nostra bella amicizia.
Grazie a voi tutti/e, Irene, le Rose e soprattutto a Menek, piccolo-grande uomo che non me ne voglia....

rossa:

Ora di partenza fissata con Rosangela ore 05.30,( meglio partire un po' in anticipo visto la nostra abilità nel perderci...), destinazione Lago della Vacca. Colazione,pane fresco ed eccoci puntuali alle ore 07.30 al Bazena, dove dovrebbero aspettarci Domenico e Alessandro.

La giornata è fantastica, il cielo è limpido, senza nuvole (temperatura...ah però...cinque gradi...).

Al parcheggio puntualissimo Domenico, in formissima e già con la testa sul Frerone, e insieme aspettiamo Alessandro... che arriva puntualissimo mezz'ora dopo l'ora prestabilita... con la moglie Irene (un altro bellissimo incontro!!!), e via che si parte!

Si comincia a salire allegramente e tra chiacchiere , qualche fischio di marmotta e splendide vedute (tante risate), e così arriviamo alla forcella; lì le nostre strade si dividono ,io e Rosangela non siamo allenate per salire al Frerone...

Ci salutiamo dopo una breve sosta e ci diamo appuntamento più tardi al Lago della Vacca. Io e Roxy ripartiamo e ci perdiamo nell'incanto del paesaggio, con un’immersione nel silenzio che regna intorno a noi. Non c'è nessuno sul sentiero e l'impressione è quella di essere un tutt'uno con la natura.

C'è vento ed allargando le braccia sembra di volare... Cammina , cammina e si arriva al Tita Secchi, e da lì, quattro salti sulle rocce e siamo al lago. Ci raggiungono più tardi Ale, Irene e Domenico entusiasti dell'avventura sul Frerone!!!

Si mangia qualcosa e poi si riprende la via del ritorno. La discesa è divertente perché la compagnia è splendida!! Cantando vecchie canzoni (Domenico sfoggia un repertorio da invidia...) arriviamo al parcheggio, ci fermiamo al primo bar per l'ultima bevuta, e poi ci si saluta.

Ciao ragazzi, è stata una bellissima giornata, grazie della compagnia !!! Alla prossima!!!

Menek:

Anche per stavolta mi sono levato dai coglioni l’incombenza di cominciare la relazione, e per questo ringrazio il buon Alex, ma, “ritoccare” alcune parti di chi mi ha preceduto è un esercizio di contro-sputtanamento che spetta giusto agli ultimi scrivani, quindi… :)))

E quindi via… parte il merdone!

1): Ore 7.30… io, Rosa, Roxy e quadrupedi vari siamo nel grande parcheggio antistante il Rif. Bazena, ma dell’Homo Romanensis manco l’ombra! Arriverà alle 8,00 … dopo essersi sbafato ogni ben di dio. E se la rideva pure!

2): Alex:“saliamo lungo la Val Fredda, Irene ormai c'ha fatto il callo ma le due Rose non credono alle proprie orecchie al sentire il fiume in piena delle battute e della caxxate del Menek, sarà perché in presenza di femmine, il suo EGO di maschietto torna ad affacciarsi dal letargo, che ormai l'età ed una vita di assoluto transumante delle cime lo hanno piegato, eccolo che come un furetto : tocca, provoca, esprime, allude. Bè dà il meglio di se stesso.” Eh, caro Vecio, ti rode il culo che io ho questo grande feeling con la carissima Ire, è… non prendertela dai, alla fine Lei è la tua dolce metà e nessuno potrà mai rubartela! Rilassati fratello mio, e vai di cardiotonico che ti fa bene!

3): Alex: “Grazie a voi tutti/e, Irene, le Rose e soprattutto a Menek, piccolo-grande uomo… che non me ne voglia....”

No, caro Alex, vai tranquillo, ti accetto così come sei … tutti/e abbiamo una croce da portare sulle spalle, e tu sei la mia! Ho le spalle larghe, molto peggio sarebbe se dovessi avere la croce all’altezza del Cocige! In quella zona sono molto più delicato…
Ora, precisato il dovuto, sottolineo ciò che è già stato scritto in precedenza: tempo magnifico, vista spettacolare e giornata nel suo insieme fantastica. Questi ingredienti, insieme all’interminabile allegria e ai piccoli obiettivi personali da raggiungere, hanno dato spessore e gioia a tutti/e noi.

Grande gioia per aver asceso finalmente il Frerone dopo tanti anni che ci giravo attorno, ma soprattutto, ho goduto di una gioia riflessa per aver visto Rosa e Rosy felici al “loro” Lago della Vacca. Alle volte ci vuole poco per rendere una giornata diversa dalle altre…

Alla prossima Amici Miei… Atto II°.



Nota 1): Bel giro nel Parco Naturale dell’Adamello; per chi conosce la zona sa cosa voglio dire, ma per chi non conosce i posti, beh, andateci e rimarrete entusiasti. Per quanto riguarda le difficoltà c’è poco da dire, la regola del “passo sicuro e assenza di vertigini” è valida per i 3 brevi tratti attrezzati e per la cresta che scende al Passo del Frerone, per il resto è un comodo T2.



Nota 2): Cose a caso & chi se ne frega.

Quattro ore, tanto è durato il golpe in Turchia. Un esercito di eiaculatori precoci…

Sono andato a dormire che avevano vinto i golpisti e mi sveglio con Erdogan al potere. Questi exit poll hanno rotto il cazzo. Ipse dixit.

Lercio: Un prete riscopre il bimbo che c’è in lui… e ne approfitta!



Nota3): Eric…va in vacanza.



LAMPEDUSA.



Eric è già in vacanza in una casa astrusa,

s’aggrappa alle pareti con fare da medusa,

ma forse è un poco vecchio, e adesso fa il matusa.

Lampedusa,

con i coglioni all’aria adesso fa le fusa,

si guarda tutt’attorno e vede già n’intrusa,

la tipa ammira “tutto” ,ma sa che è un’illusa.

Lampedusa,

Eric a testa bassa si lancia sulla musa,

gli tocca le sue zinne con una bella scusa,

lei allora lancia un urlo e scappa a Siracusa.

Il poeta è un po’ “suonato” e va di cornamusa, e in fondo si domanda: che faccio a Lampedusa?

A’ la prochaine! Only Menek
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Rif. Bazena

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Scodella del Frer

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Monte Frerone

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P.so del Frerone

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P.so Lago della Vacca

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Rif. Tita Secchi

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P.so Valfredda

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